E’ in pratica uguale a se stesso da oltre cento anni, ma in questi ultimi tempi ha conosciuto una certa evoluzione: designers e inventori si sono sbizzarriti nel disegnarlo in forme nuove e dotarlo di molti accessori, soprattutto hi tech, per renderlo più “confortevole” e capace di intrattenere chi lo adopera. Stiamo parlando del wc, che adesso conosce una vera e propria innovazione, proponendosi in versione “intelligente” come un vero robot.
Insomma, la toilette volta pagina, anzi tavoletta, e si carica di elettronica, di ultrasuoni, di sensori e di un sistema idraulico futuribile. Il suo nome è già un programma: il nuovo water-robot si chiama “Furbo” ed è capace, ad esempio, di “accorgersi” che una persona è entrata in bagno. Ecco allora che i suoi sensori entrano in azione e fanno scattare l’apertura del coperchio. Discreto e silenzioso, aspetta che tutto finisca e che la persona si allontani, quindi chiude il coperchio e, grazie ai suoi circuiti elettronici, fa partire uno sciacquone che avvia un rapido e accurato ciclo di pulizia, igienizzazione e sanificazione. Poi, senza por tempo in mezzo, passa ad una rapida ed efficace asciugatura. Insomma, scopino e catenelle sono destinati a diventare veri reperti archeologici.
Il piccolo wc robot ha poi un sistema corredato da display che indica , passo per passo, tutte le operazioni di lavoro, ed è in grado di lanciare prontamente un allarme se qualcosa non va, anche nel caso di manomissioni e vandalismi, molto frequenti nei posti pubblici. Ma non è tutto qui: naturalmente “Furbo” è anche amico dell’ambiente ed è capace di ridurre del 50% il consumo di acqua procapite rispetto al tradizionale sciacquone, considerato ormai l’oggetto responsabile del 30% dei consumi idrici di una Terra a rischio siccità. Il balzo in avanti verso il futuro di questo oggetto indispensabile per la vita e per il benessere dell’uomo è un inventore italiano, Aldo Condusso. “Furbo”, che nella sua idea, ormai protetta da brevetti internazionali e già tradotta in prototipo, ha convinto la società Autogrill e sarà sperimentato, per la prima volta in Italia, in un’area di servizio alle porte di Roma.
“Furbo” in realtà è solo la punta dell’iceberg degli interessi che ruotano intorno all’”oggetto toilette”. Ogni anno, infatti, si svolgono importanti convention commerciali, specie nei paesi asiatici, per presentare tutte le novità legate a questo indispensabile elemento del bagno. Oltre ad “ospitare” tecnologie di avanguardia, il water è oggetto anche di accurate linee di design e di architetture sempre più spinte. A Seul, ad esempio, un ricco manager si è fatto addirittura costruire una vera e propria villa a forma di gigantesca toilette, La villa, che si chiama ovviamente “Toilet House” si trova a Suwon, nella provincia di Gyeonggi, a pochi chilometri dalla capitale sud coreana, ed è stata inaugurata pochi mesi fa, nel novembre 2007.
La residenza, tutta bianca, con tanto di roof garden, è foderata di finestre di cristallo, è ampia 418.72 chilometri quadrati, ed è lussuosissima. Il suo proprietario si chiama Shim Jae-duck, chairman della Organizing Committee of Inaugural General Assembly della Wolrd Toilet Association (Wta). Jae-duck ha spiegato di aver voluto questa villa dalla forma così particolare per rompere un tabù, sdoganare un accessorio indispensabile e spingere le persone a parlare liberamente del water e dei suoi annessi.
Fonte: TG COM